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Comunicato Stampa del 26-10- 2021

Gli estremi fenomeni meteorologici degli ultimi giorni hanno  colpito  in  particolar  modo  il versante  orientale della  Sicilia,  nel  catanese  risultano  coinvolte  la  maggior  parte  delle  aziende agricole che si  trovano  in prossimità  di  fiumi, torrenti  e  canali  dove, purtroppo,  a  causa della quantità delle precipitazioni  e  in  molti  casi della  assenza  di  manutenzione, gli  stessi  esondano  provocando danni  devastanti. Il fenomeno  dei cambiamenti climatici ha  influito  negativamente  rendendo imprevedibili  le  zone specifiche nelle quali  alzare  l’allerta. Constatiamo  che nelle  zone  di  Scordia, Palagonia  e  Militello ,  sono  caduti  circa  250 mm  nell’arco  di  tre,  quattro ore. Confagricoltura  Catania  monitora  con grande  preoccupazione  l’evolversi  di  fenomeni  atmosferici  ancora in atto, grazie  alle  segnalazioni dei nostri associati,  gli uffici Provinciali  stanno  delineando  gli areali  e  le  zone maggiormente  colpite. Le  drammatiche immagini  viste in  televisione sono  solo  una minima parte di  quanto  denunciato dagli agricoltori  alla nostra  Associazione;  le  coltivazioni  arboree,  in  particolare quelle  agrumicole  e  olivicole  hanno subìto  gravemente il  forte vento,  molti  nuovi  impianti  arborei  sono  stati  letteralmente sradicati  dalla furia delle acque,  vanificando  così  gli  enormi  investimenti  realizzati  dagli  agricoltori  che adesso  dovranno  non  soltanto ripristinare  i  terreni  alluvionati ma  reimpiantare  nuovamente  gli  stessi  allungando così  i  tempi di  entrata  in produzione  delle  colture  distrutte;  i  seminativi  in  preparazione  sono  impraticabili,  gli  ortaggi  a  pieno  campo sommersi  e andati  distrutti.   Inoltre,  i  nostri  produttori,  pur  avendo  sottoscritto  e stipulato  diverse  polizze  assicurative  agricole  contro le avversità  atmosferiche  a  tutela  dei  raccolti  e  delle  strutture  produttive  (grandine,  vento  forte,  eccesso  di pioggia,  ecc.)  si  vedono  negata la  possibilità di  indennizzo  da parte delle  stesse  compagnie  assicuratrici  in quanto  la  normativa  non prevede  il  pagamento in  caso  di  danno “indiretto”, cioè  per  quei  danni  causati  (come accaduto  nei  giorni  scorsi)  da  esondazioni  di  torrenti  e/o  corsi  d’acqua  consequenziali  alle  assenze o  inadeguate manutenzioni degli stessi,  essendo  di  competenza  degli  enti  pubblici  preposti. Si  ribadisce,  come già espresso  a  fine  ottobre  2020 durante  gli  incontri  tra  i  nostri  rappresentanti  e  l’Autorità di  Bacino,  ove  era  stato  proposto un  documento  operativo che  consentiva  agli  agricoltori  attraverso  piccole disposizioni di  provvedere  alla  manutenzione  dei canali limitrofi alle  aziende,  l’esigenza di  stabilire dei protocolli  attuativi  per  le emergenze. Chiederemo urgentemente  lo stato di  calamità  e  il  blocco  dei  pagamenti  dei  consorzi  di  bonifica,  afferma il Commissario Straordinario  della  Confagricoltura  Catania  Dott. Marino Scappucci,  aggiungendo che, le aziende catanesi  già fortemente provate dalla pandemia  e  dalla cenere vulcanica,  non  possono far  fronte  a  tutto questo.   Incontreremo le  Istituzioni,  la  piana  di  Catania  è il  motore dell’agricoltura  siciliana; La Regione  deve contribuire a  evitare  il  tracollo  di  un  settore  primario  e  trainante  come  l'agricoltura  catanese. Il  Presidente  Musumeci  ci  ascolterà sono  certo  che abbia a cuore  il  settore  agricolo  siciliano. 

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